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Mese: Novembre 2025

Co-housing: una prospettiva

Arrivare alla soglia dei 55, 60 o 70 anni non significa necessariamente “invecchiare”: significa entrare in una nuova stagione di vita, spesso più ricca, più libera e – per molti – finalmente più autentica.
Eppure, proprio in questa fase, molte persone scoprono che la casa, lo spazio che per anni è stato rifugio, luogo di relazioni e specchio della propria storia, non risponde più alle esigenze del presente né ai desideri del futuro. Gli oggetti accumulati, gli spazi pensati per un’altra epoca della vita, la necessità di mantenere indipendenza, sicurezza ed energia… sono tutte sfide reali e diffuse.
Allo stesso tempo, questa stagione porta con sé nuove aspirazioni: vivere in modo più semplice e armonioso, ritrovare motivazione, coltivare relazioni più profonde, creare un angolo per un progetto personale o semplicemente sentirsi bene nella propria pelle – e nella propria casa. E sempre più spesso emerge una domanda nuova: come voglio abitare il futuro? Per alcuni significa restare nella propria casa rendendola più adatta; per altri significa aprirsi a forme di abitare più sociali e leggere, come il co-housing o il co-living, capaci di offrire vicinanza, scambio e servizi condivisi senza rinunciare alla propria autonomia.
Per questo vi proponiamo un breve questionario (clicca qui): un invito ad esplorare come vivi oggi il rapporto con la tua casa, quali cambiamenti desideri e quanto ti incuriosiscono anche nuove possibilità abitative per sostenere al meglio questa fase della vita. Le domande sono a risposta multipla, semplici e veloci: bastano pochi minuti, ma il loro valore è enorme. Contribuirai infatti a costruire risorse davvero utili, realistiche e rispettose della complessità di questa fase della vita. Ogni risposta ci aiuta a progettare strumenti, percorsi e soluzioni che permettano a ciascuno di diventare il vero architetto della propria nuova stagione di vita, vivendo con più leggerezza, sicurezza e bellezza. Perché invecchiare bene non è solo una questione di anni: è una questione di spazio, di scelte e di possibilità.”

21 Novembre 2025 ore 15 – Sala meeting Confindustria Canavese


Caro iscritto,

le Spille d’Oro Olivetti, con Confindustria Ivrea e Associazione Archivio Storico Olivetti, partecipano all’iniziativa promossa dalla famiglia Conti per ricordare Tito, il suo lavoro nella ricerca e divulgazione della Qualità ed i successi ottenuti in Olivetti e in campo internazionale, testimoniati dagli elevati riconoscimenti e incarichi in Italia e all’estero.
L’evento è anche occasione importante per celebrare la donazione della ricca biblioteca sulla Qualità di Tito Conti all’Associazione Archivio Storico.
La Qualità sarà il filo conduttore dell’evento per le sue applicazioni nell’industria e in tutti i campi della vita civile.
Partecipare sarà un modo per ricordare un uomo di cultura, un collega e un amico e onorare il suo percorso di persona di scienza e di alta sensibilità sociale. 

L’incontro inizierà alle 15.00 del 21 novembre presso la sala congressi messa a disposizione da Confindustria Canavese in Corso Costantino Nigra, 2 – Ivrea.

Qui in calce vi alleghiamo il programma e la locandina su cui troverete la scritta
“registrati qui”.
Cliccando e seguendo le istruzioni avrete il posto prenotato.

Siete tutti invitati.
Un caro saluto

Il Comitato Direttivo delle Spille d’Oro Olivetti