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Autore: Alessandro Romussi

Tito Conti: l’eccellenza come missione

Il 21 novembre scorso, nella sala conferenze di Confindustria Canavese, sono stati commemorati la figura e il pensiero dell’ ing. Tito Conti, in Olivetti dal marzo del 1957 a fine 1991 con un importante percorso aziendale e successivo, che lo ha portato ad essere membro di istituzioni operanti nel campo della Qualità a livello mondiale e docente di università italiane ed estere. L’evento è stato patrocinato da Città di Ivrea, Confindustria Canavese, Archivio Storico Olivetti, Spille d’Oro Olivetti ed è stato inserito, su proposta dell’Archivio Storico Olivetti, nell’ambito delle manifestazioni della XXIV Settimana della Cultura d’Impresa. La commemorazione è stata anche occasione per celebrare la donazione all’Archivio Storico Olivetti, da parte della famiglia Conti, dell’importante biblioteca sulla Qualità di questo uomo di scienza, da annoverare fra i massimi esperti mondiali.

Conti, dall’assunzione nel 1957 è inserito in area ricerca fino al 1964, quando entra a far parte della Divisione Elettronica Olivetti a Pregnana, fino al passaggio di proprietà della Divisione alla General Electric nel 1965. Nel 1973 inizia il suo percorso nella Qualità, assumendo fino al 1977 la responsabilità dei Servizi Qualità della Ricerca e Sviluppo, diretta da Pier Giorgio Perotto.

Nel 1978 è responsabile della Qualità della Divisione Moduli Elettronici, dove vive quest’esperienza non come terza parte, ma impegnandosi nelle problematiche dei processi e dell’organizzazione aziendale e ricavando dall’interno un quadro di esperienze che poi lo hanno portato a sviluppare con determinazione i concetti di Qualità Totale in Olivetti. In quel periodo nascono le idee che avrebbero dovuto determinare un vero e proprio cambiamento culturale in Azienda.

Con la formazione del Gruppo Informatica Distribuita, è nominato responsabile della Funzione Qualità di Gruppo, (dal 1982 Direzione Qualità). È incaricato della realizzazione di una nuova unità dedicata alla progettazione e alla produzione di microchip specifici per il cliente (Application Specific Integrated Circuits). All’Assicurazione Qualità Componenti, già alle sue dipendenze, è aggregato un settore dell’unità di Cupertino (California) per la valutazione delle tecnologie emergenti e la collaborazione con i produttori della silicon valley.

Una Qualità quindi non filosofica e astratta ma con riferimenti solidi all’operatività, non burocratica ma sostanziale. Tito sentiva forte e urgente l’incalzare di cambiamenti che avrebbero richiesto una capacità di reazione culturale che il mondo occidentale stentava (e stenta tuttora) a mettere in campo.

Dall’incontro con Juran, uno dei massimi esperti in assoluto di Total Quality Management, nascono i Piani di Miglioramento Annuali di Settore, si attiva un piano di formazione diffusa all’intero personale, a tutti i livelli, per formare la mentalità ad operare per processi e la sensibilità al concetto di soddisfazione del cliente sia esterno che interno. Nel 1985 viene creato in Olivetti lo Steering Committee della Qualità aziendale e viene autorizzato il percorso verso l’Autovalutazione, primo passo per un approccio strategico al Miglioramento Continuo.

Nel 1988 viene avviata l’autovalutazione e autodiagnosi nelle Business Units OS&N e Office. Il risultato, nel 1990, non arriva a compimento. Era un periodo di grandi mutamenti in Olivetti, forse poco propizio per riflessioni così vaste, per cui non si arrivò a trarre decisioni dagli elementi elaborati.

Uscito da Olivetti, Tito diventa portatore verso il mondo esterno di una cultura basata sulla ricerca costante, sull’insoddisfazione per i risultati conseguiti e la spinta verso nuovi obiettivi. La sua determinazione e competenza gli valgono alti riconoscimenti e incarichi in Italia e nel mondo.

Pubblica libri sulla Qualità che diventano riferimenti anche all’estero tradotti in molte lingue e collabora con imprese e Amministrazioni Pubbliche. Introduce la Qualità in contesti nuovi come la Sanità, la Scuola, la Pubblica Amministrazione, dimostrandone l’esigenza come elemento indispensabile di competitività e di crescita civile. Tito è stato Presidente dell’Associazione Italiana della Qualità, Presidente di EOQ e dell’UNINFO, Presidente dell’International Academy for Quality, membro di EFQM e del Malcolm Baldrige American Award, socio di numerose istituzioni nazionali e internazionali della Qualità oltreché docente in alcune università italiane ed estere, membro del board della rivista Total Quality Management.

Era un leader e un educatore naturale, capace di trasferire non solo concetti ma soprattutto passione e interesse ai collaboratori e agli interlocutori di ogni provenienza. La Qualità era per lui una sorta di quadratura del cerchio, la leva potente per cambiare e cambiare bene, una cultura da costruire e sviluppare per migliorare imprese, istituzioni e società.

Gianfranco Ferlito

Co-housing: una prospettiva

Arrivare alla soglia dei 55, 60 o 70 anni non significa necessariamente “invecchiare”: significa entrare in una nuova stagione di vita, spesso più ricca, più libera e – per molti – finalmente più autentica.
Eppure, proprio in questa fase, molte persone scoprono che la casa, lo spazio che per anni è stato rifugio, luogo di relazioni e specchio della propria storia, non risponde più alle esigenze del presente né ai desideri del futuro. Gli oggetti accumulati, gli spazi pensati per un’altra epoca della vita, la necessità di mantenere indipendenza, sicurezza ed energia… sono tutte sfide reali e diffuse.
Allo stesso tempo, questa stagione porta con sé nuove aspirazioni: vivere in modo più semplice e armonioso, ritrovare motivazione, coltivare relazioni più profonde, creare un angolo per un progetto personale o semplicemente sentirsi bene nella propria pelle – e nella propria casa. E sempre più spesso emerge una domanda nuova: come voglio abitare il futuro? Per alcuni significa restare nella propria casa rendendola più adatta; per altri significa aprirsi a forme di abitare più sociali e leggere, come il co-housing o il co-living, capaci di offrire vicinanza, scambio e servizi condivisi senza rinunciare alla propria autonomia.
Per questo vi proponiamo un breve questionario (clicca qui): un invito ad esplorare come vivi oggi il rapporto con la tua casa, quali cambiamenti desideri e quanto ti incuriosiscono anche nuove possibilità abitative per sostenere al meglio questa fase della vita. Le domande sono a risposta multipla, semplici e veloci: bastano pochi minuti, ma il loro valore è enorme. Contribuirai infatti a costruire risorse davvero utili, realistiche e rispettose della complessità di questa fase della vita. Ogni risposta ci aiuta a progettare strumenti, percorsi e soluzioni che permettano a ciascuno di diventare il vero architetto della propria nuova stagione di vita, vivendo con più leggerezza, sicurezza e bellezza. Perché invecchiare bene non è solo una questione di anni: è una questione di spazio, di scelte e di possibilità.”

21 Novembre 2025 ore 15 – Sala meeting Confindustria Canavese


Caro iscritto,

le Spille d’Oro Olivetti, con Confindustria Ivrea e Associazione Archivio Storico Olivetti, partecipano all’iniziativa promossa dalla famiglia Conti per ricordare Tito, il suo lavoro nella ricerca e divulgazione della Qualità ed i successi ottenuti in Olivetti e in campo internazionale, testimoniati dagli elevati riconoscimenti e incarichi in Italia e all’estero.
L’evento è anche occasione importante per celebrare la donazione della ricca biblioteca sulla Qualità di Tito Conti all’Associazione Archivio Storico.
La Qualità sarà il filo conduttore dell’evento per le sue applicazioni nell’industria e in tutti i campi della vita civile.
Partecipare sarà un modo per ricordare un uomo di cultura, un collega e un amico e onorare il suo percorso di persona di scienza e di alta sensibilità sociale. 

L’incontro inizierà alle 15.00 del 21 novembre presso la sala congressi messa a disposizione da Confindustria Canavese in Corso Costantino Nigra, 2 – Ivrea.

Qui in calce vi alleghiamo il programma e la locandina su cui troverete la scritta
“registrati qui”.
Cliccando e seguendo le istruzioni avrete il posto prenotato.

Siete tutti invitati.
Un caro saluto

Il Comitato Direttivo delle Spille d’Oro Olivetti

APPUNTAMENTI DI FINE ANNO 2025

Giovedì 9 Ottobre
Biella, cimitero: omaggio alla tomba di Camillo Olivetti
Partenza pullman alle ore 14 di fronte al Palazzo Uffici, Via Jervis 77

Sabato 11 Ottobre
Giornata degli incontri e pranzo sociale (ristorante “Le Alpi” di Tavagnasco)
Per il pranzo sociale: prenotazioni (€ 30) presso la segreteria, negli orari consueti
E’ possibile la prenotazione telefonica con pagamento al momento del pranzo.

Mercoledì 10 dicembre
Festa degli auguri
Ristorante “Le Alpi” di Tavagnasco dalle ore 15 in poi.