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Autore: Alessandro Romussi

Le dimissioni di Luigi FUndarò

Comunicato ai Soci

Cari soci,

nello scorso mese di luglio ho dato le dimissioni da segretario delle Spille d’oro.

La mia lunga permanenza come consigliere e segretario ed i numerosi incarichi ricoperti hanno fatto si che tanti mi identificassero con l’Associazione e quindi si fanno molte domande ed illazioni sui motivi delle mie dimissioni.

Pertanto allego la lettera inviata alla Presidente ed al Consiglio direttivo dove semplicemente, sinceramente e convintamente illustro le argomentazioni che hanno portato alla mia scelta.

È ovvio che ho tenuto e tengo moltissimo alla nostra Associazione e quindi vi invito, anche in questo periodo di elezioni, a dare la vostra disponibilità ed a scegliere un Consiglio che trovi soluzioni per portare avanti il nostro sodalizio nel rispetto delle   nostre tradizioni e dei nostri obiettivi.

I numeri sono molto importanti per ogni Associazione, vitali nella nostra, e quindi per l’ultima volta come segretario e redattore del nostro notiziario vi invito a rinnovare l’iscrizione e fare iscrivere quelli che, magari a loro insaputa, possono essere motivati.

Il mio è un addio solo dagli incarichi ufficiali perché è ovvio che Spilla d’oro non si è per una stagione ma per sempre. Adesso socio come voi e andiamo avanti.

È vero che Nino Bertino e Mario Caglieris mi hanno cooptato nell’Associazione ma è anche vero che se sono rimasto così a lungo è stato perché voi mi avete votato ad ogni elezione riconoscendomi apprezzamento e stima.

Per questo vi ringrazio e saluto con affetto

Luigi

La lettera inviata alla Presidente ed al Consiglio direttivo

Cari amici

Quando, un quarto di secolo fa Mario Caglieris e Nino Bertino mi hanno coinvolto nella nostra Associazione come responsabile della Commissione Solidarietà, facendo leva sulla mia propensione al volontariato, non avrei mai pensato ad un impegno così lungo e totalmente  coinvolgente.

Nel 2003 ho l’incarico di tesoriere e poi, con la fine di Olivetti, il passaggio a Telecom e quindi ad Alatel, anche quello di segretario.

Il passaggio a Telecom e l’assenza dell’azienda Olivetti di riferimento con i suoi benefit (segretaria, sede, posta, spese generali) valutati in circa 110.000 € comporta una riorganizzazione dell’associazione in modo da ridurre i costi di esercizio ormai gravanti solo sui soci; soci che diminuiscono costantemente per la perdita fisiologica senza essere sostituiti da altri perchè Olivetti non c’è più.

Abbiamo aperto l’Associazione, come soci aderenti, anche ai familiari ed a chi pur non avendo lavorato in Olivetti ne condivideva storia e valori, ma con risultati modesti.

Nonostante queste difficoltà abbiamo mantenuta viva l’associazione rispettando gli incontri tradizionali, organizzando o partecipando a Convegni sul pensiero di Adriano Olivetti, pubblicato e diffuso libri sulla nostra storia, inventato il Premio ” Camillo e Adriano Olivetti all’impresa innovativa e responsabile”.

Ricordo i tre giorni di iniziative per il centenario della nascita di Olivetti che ha riunito ad Ivrea olivettiani da tutta Italia e lo spettacolo su Camillo Olivetti della Curino che ad un  giornalista che la intervistava su cosa pensasse di questi nostalgici rispose: “Nostalgici? Chi? Gente che riesce a riempire una sala con 1000 persone non è nostalgica ma gente concreta che lavora”.

Altri tempi! Eravamo circa 4000 iscritti, oggi siamo poco più di 800 e come sappiamo sotto i 1000 soci l’Associazione così come organizzata non può mantenere i suoi obiettivi anche perché la tendenza alla riduzione dei soci, nonostante nostre iniziative, credo sia irreversibile.

È necessario quindi reinventare l’Associazione apportando le necessarie modifiche allo statuto e creando una nuova struttura organizzativa più attuale che permetta di andare avanti per tenere vivo il pensiero e la cultura Olivettiana sempre ritenute valide ed attuali dal mondo accademico, sociale, culturale ed imprenditoriale.

Per realizzare questo progetto l’associazione ha bisogno di persone più giovani (e non solo di età), motivate, disponibili e con il giusto entusiasmo. Caratteristiche che per motivi personali, di età e di acciacchi vari non credo di avere più.

Pertanto do le dimissioni da segretario restando disponibile per le consegne a chi mi succederà e terminerò la mia esperienza all’Associazione, come Consigliere, alla prossima scadenza naturale del mandato.

Un ringraziamento di cuore a tutti i collaboratori, che in questi lunghi anni mi hanno supportato e sopportato ed in particolare alle segretarie Anna e Monica che hanno rappresentato per tutti i soci un punto di riferimento essenziale.

Auguro alla Presidente ed al nuovo Consiglio Direttivo di trovare la nuova formula che permetta all’Associazione Spille d’oro di andare avanti.

Un abbraccio

Luigi

Stagione 2023-24 Teatro Regio

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Premio Camillo e Adriano Olivetti seconda  edizione

Il 31 marzo 2023: cerimonia di premiazione

L’evento di premiazione delle Aziende selezionate per la seconda edizione del Premio Camillo e Adriano Olivetti all’Impresa innovativa e responsabile si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 31 marzo 2023, presso il BioIndustry Park Silvano Fumero di Colleretto Giacosa.

Presenzierà il dottor Ferruccio de Bortoli, Presidente della Fondazione Corriere della Sera e dell’Associazione Vidas.

Programma dell’evento

Ore 14,30-15Caffè di benvenuto.

Ore 15      Saluto del Presidente dell’Associazione Spille d’Oro Olivetti.

Ore 15,10Presentazione e premiazione delle società selezionate.

Ore 15,50Segnalazione di prossime iniziative nel settore delle start-up.

Ore 16      Lectio magistralis del dottor Ferruccio de Bortoli su tematiche inerenti l’iniziativa.

Ore 16,30Illustrazione del progetto “RARI” – Rete delle Aziende Responsabili e Innovative.

Ore 16,40Incontro e discussione fra i rappresentanti delle aziende premiate in questa e nella precedente edizione del premio, sui temi proposti dallo stesso dottor de Bortoli.

Ore 18,30Ringraziamenti e conclusione dell’evento.

Partecipazione libera.

E’ gradita la conferma scrivendo a premio@spilledorolivetti.it o telefonando al numero +0125 425767.

Partecipazione libera.

E’ gradita la conferma scrivendo a premio@spilledorolivetti.it o telefonando al numero +0125 425767.

Una testimonianza su Federazione Russa e Ucraina


“Testimonianze Olivettiane”- Contributo raccolto dall’Associazione Spille d’Oro Olivetti.

Scavando nella “business history” del Gruppo Olivetti negli anni ’90 per dare una
risposta al quesito: “2022, guerra tra Federazione Russa e Ucraina: è tra popoli/nazioni dotati di identità separate?”

a cura di Carlo Ronca

Premessa: la “responsabilità olivettiana” del curatore verso i suoi testimoni
Nel titolo di questo testo si annuncia l’esistenza di contenuti riferiti a tre assi temporali diversi,
quello della business history del gruppo Olivetti negli anni 90 e quelli delle due testimonianze
riportate. E’ il curatore che deve raccordare i tre assi, perché è lui l’autore dello “scavo“ nella storia
delle attività della Società Olivetti e dell’acquisizione sia delle ”prove” per individuare i testimoni,
sia della “accountability” di costoro, che devono riferire attendibilmente di fati, di fenomeni e di
esperienze, autonomamente registrati e memorizzati.

I Testimoni: Giuliano CANAVESE e Carlo VOLPI

Leggi l’articolo completo

La chiesa di San Bernardino

La chiesa di San Bernardino, con il ciclo di affreschi di Martino Spanzotti su le “Storie della Vita di Cristo”, è uno dei gioielli che la città di Ivrea può offrire ai turisti. Di proprietà della famiglia Olivetti, la cappella è da sempre aperta ai visitatori accompagnati da guide locali. Tale attività di guida, storicamente assegnata dalla proprietà all’Associazione Spille d’Oro Olivetti, è da anni svolta da un gruppo di volontari e consente a migliaia di persone singole, gruppi, scolaresche, amanti dell’arte e del bello, studiosi, ecc. di accedere al capolavoro spanzottiano.

Il Palazzo Uffici

Progetto degli architetti Annibale Fiocchi, Marcello Nizzoli e Gian Antonio Bernasconi, nasce tra il 1959 e il 1964 per ospitare la Direzione e gli uffici amministrativi dell’Azienda.